• Il discorso della montagna (22), coloro che mi chiamano Signore

    L'articolo esplora il discorso della montagna, nel quale Gesù parla di presunti discepoli da lui non riconosciuti. Confrontando gli evangelisti Matteo e Luca, tratta dell'autenticità della fede necessaria per entrare nel regno di Dio, al di là dell'appartenenza etnica e delle opere miracolose.

    Luca 14.7-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Notando poi come gl’invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola:Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, che talora non sia stato invitato da lui qualcuno più ragguardevole di te,e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: Cedi il posto a questo! e tu debba con tua vergogna cominciare allora ad occupare l’ultimo posto.Ma quando sarai invitato, va a metterti all’ultimo posto, affinché quando colui che t’ha invitato verrà, ti dica: Amico, sali più in su. Allora ne avrai onore dinanzi a tutti quelli che saran teco a tavola.Poiché chiunque s’innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato.E diceva pure a colui che lo aveva invitato: Quando fai un desinare o una cena, non chiamare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; che talora anch’essi non t’invitino, e ti sia reso il contraccambio;ma quando fai un convito, chiama i poveri, gli storpi, gli zoppi, i ciechi;e sarai beato, perché non hanno modo di rendertene il contraccambio; ma il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione de’ giusti.Or uno de’ commensali, udite queste cose, gli disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio!Ma Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena e invitò molti;e all’ora della cena mandò il suo servitore a dire agl’invitati: Venite, perché tutto è già pronto.E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e ho necessità d’andarlo a vedere; ti prego, abbimi per iscusato.E un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi, e vado a provarli; ti prego, abbimi per iscusato.E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire.E il servitore, tornato, riferì queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e mena qua i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi.Poi il servitore disse: Signore, s’è fatto come hai comandato, e ancora c’è posto.E il signore disse al servitore: Va’ fuori per le strade e lungo le siepi, e costringili ad entrare, affinché la mia casa sia piena.Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini ch’erano stati invitati assaggerà la mia cena.
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